Ricerca Attiva di Lavoro

Ricerca attiva di lavoro

Quando cerchiamo lavoro possiamo agire in 2 modi:

  • Fare ricerca attiva
  • Fare ricerca reattiva

La ricerca reattiva

La ricerca reattiva è quella che facciamo leggendo offerte di lavoro e rispondendo alle aziende che cercano un profilo come il nostro.

E’ la ricerca classica che internet ha reso estremamente agile ma che proprio per questo ci mette in concorrenza con un numero elevatissimo di altri candidati come noi.

La ricerca reattiva è produttiva per profili professionali di nicchia o per professionisti che offrono curriculum altamente specializzati e qualificati.

Quando invece ci troviamo a competere per una professione ambita da molti ricercatori di lavoro e con un curriculum non particolarmente “esclusivo”, allora può essere utile integrare la ricerca reattiva con una ricerca attiva di lavoro.

La ricerca attiva di lavoro

Con la ricerca attiva di lavoro cambia la prospettiva…

…non è l’azienda che cerca noi ma siamo noi che cerchiamo l’azienda.

Lo facciamo sulla base dei nostri progetti professionali, delle nostre capacità ed interessi, indipendentemente dal fatto che l’azienda stia cercando o meno, con l’obiettivo iniziale di conoscere e farci conoscere.

Stabiliamo un contatto informativo, raccontiamo la nostra professionalità attraverso un curriculum curato, studiamo il nostro brand, con la finalità di ampliare la nostra rete di contatti e aumentare le nostre possibilità occupazionali.

Quale funziona meglio?

ricerca attiva di lavoro

Ognuna ha i suoi punti di forza e di debolezza:

ricerca attiva di lavoro

 

Come puoi vedere nessuna delle due è perfetta.

  • La ricerca attiva di lavoro richiede un progetto professionale personale che ci guidi nella selezione delle aziende e questo comporta un grande lavoro su se stessi e un investimento forte in termini di risorse.
  • La ricerca reattiva si basa esclusivamente su quello che arriva dall’esterno e il nostro potere d’azione è quasi nullo.

Si tratta di due modi opposti di fare ricerca. Non esiste quello migliore, si consiglia di integrarli in modo equilibrato.

Per approfondire la ricerca attiva di lavoro ti consiglio di seguire questo webinar che ho condotto per il progetto TRIO della regione toscana.