Orientamento scolastico

orientamento scolastico

Cos’è l’orientamento scolastico

Immaginate di essere un’adolescente

Immaginate di vedere ogni giorno il vostro corpo che cambia, di vedere intorno al vostro corpo una società che cambia il suo modo di interagire con voi, di dovere fare i conti con un pensiero che comincia a fare cose che prima non faceva, di dover essere sempre all’altezza, di dovervi rapportare con la vostra sessualità e quella degli altri, di dover superare le prove evolutive del gruppo, ecc…

In tutto questo metteteci anche di dovere scegliere in quale scuola superiore andare il prossimo anno scolastico.

In base a cosa fareste la vostra scelta?

Ci sono ancora molti ragazzi che scelgono la scuola superiore perché ci vanno gli amici delle medie, perché è vicina a casa, perché lo vogliono i genitori, perché c’è andato il fratello e si è trovato bene, perché gli hanno detto che è facile, perché è prestigiosa, perché non è prestigiosa.

A dire il vero è una cosa molto normale… ma oggi più che in passato può condizionare il proprio percorso scolastico.

I ragazzi di oggi non possono sbagliare!

Se lo fanno si ritrovano fuori dalla scuola con una terza media e in un mondo del lavoro che fatica ad assorbire i “meno strutturati”.

L’obiettivo dell’orientamento scolastico è quello di sensibilizzare i giovani alle proprie scelte, alle proprie capacità… ad essere capaci di muoversi in funzione di quello che prima o poi sarà il loro passo nel mondo post-scolastico.

Fare orientamento scolastico

Ma cosa si fa quando si fa orientamento scolastico?

L’orientamento scolastico può essere fatto a 2 livelli:

1. Facilitare gli studenti nel fare le proprie scelte formative

Che tradotto per i non addetti ai lavori significa far trovare ad un ragazzo la scuola giusta se “voglio fare il meccanico”; “se per me studiare è difficile ma voglio comunque prendere un diploma”; “se sono arrivato da poco in Italia e non conosco bene l’italiano ma mi voglio diplomare”; “se in matematica sono una frana ma vorrei lavorare con i computer”; “se i miei mi hanno detto che dovrei fare il classico”, “se voglio fare il cuoco perché mi piace MasterChef”e tutta una lunga serie di altri “se”.

2. Educare i giovani a fare scelte consapevoli nel proprio percorso di vita

Che tradotto per i non addetti ai lavori significa fare uscire i giovani dal loro mondo virtuale e fargli prendere confidenza con i loro interessi e il mondo che li circonda. Mettersi in contatto con chi fa il lavoro che a loro piace per conoscerlo meglio, fare esperienze che colleghino Giovanni Pascoli con la passione per il “combattimento in gabbia” e tante altre sfide impossibili ma stimolanti.

In termini più tecnici l’orientamento scolastico prevede un intervento che permetta ai giovani di:

  1. Stimolare la loro attenzione al problema
  2. Renderli consapevoli dei propri meccanismi di difesa
  3. Apprezzare e valorizzare le loro potenzialità
  4. Rendere espliciti interessi e valori personali
  5. Far emergere competenze trasversali
  6. Valorizzare le capacità maturate in tutti i contesti
  7. Incoraggiarli all’esplorazione
  8. Fornire strumenti e tecniche introspettive
  9. Anticipare in modo comprensibile problematiche per loro ancora non presenti
  10. Valorizzare le loro esperienze pregresse

Come potete capire l’orientamento scolastico è un’attività complessa che richiede competenze, strumenti e capacità di relazionarsi al target degli studenti adolescenti. Speso si tratta di saper “parlare a chi non vuole ascoltare”.