Come fare un Curriculum Vitae

Fare il curriculum non piace a nessuno

Mi sono sempre chiesto il perchè di questa avversione e forse ho trovato una risposta

E’ un problema di equilibrio!

Come funamboli siamo abituati a guardare sempre avanti e a non girarci mai, pena il rischio di cadere.

Ma per capire dove stiamo andando è talvolta necessario ripercorrere la propria storia… il curriculum serve anche a questo!

Ecco una serie di esercizi pratici che vi possono aiutare a compilare con cura il vostro curriculum guardandosi indietro senza sbilanciarsi troppo.

  1. Una bella foto. Mettetevi i vestiti con cui vi sentite più a vostro agio. Chiedete ad un amico/a di andare a fare una passeggiata in un posto che vi piace particolarmente e fatevi scattare un po’ di foto. Sentitevi una star per 2 ore della vostra vita, poi tra tutti gli scatti scegliete quello che più vi piace e inseritelo nel cv.
  2. Le date… e chi se le ricorda? Per ogni esperienza di lavoro inserite la data nel formato gg/mm/aaaa. Se non la ricordate con precisione partite dall’anno, poi individuate la stagione, poi il mese e poi… a quel punto il giorno ve lo potete pure inventare! Perché tutto questo lavoro? Semplicemente per costringervi ad entrare almeno un pochino nella vostra storia!
  3. Che lavori hai fatto? Scrivete la qualifica precisa con cui siete stati assunti. Se non la ricordate cercate contratti e vecchi libretti del lavoro… magari in mezzo a tutte quelle scartoffie ci trovate anche le istruzioni della televisione che cercavate da tempo, la vecchia tesi di laurea o (meglio di tutti) un album di figurine panini dei mondiali ’82.
  4. Si ma… che lavoro facevi di preciso? Le mansioni sono le pratiche lavorative che svolgete/svolgevate ogni giorno. Mettete tutto quello che facevate nel vostro lavoro, anche quello che vi sembra scontato. Farete sempre in tempo a togliere in un secondo momento. Se non vi viene in mente niente guardatevi questo video.
  5. Formazione. Indicate in modo preciso le materie più tecniche e professionalizzanti che avete studiato a scuola o all’università. Se vi aiuta a descrivere il vostro progetto professionale inserite l’argomento della vostra tesi di laurea.
  6. Il matrimonio delle competenze. Prima di unire sotto la stessa voce esperienze professionali o formative assicuratevi che non ci siano importanti competenze che le differenziano. In quel caso vale la pena andare a risparmiare spazio da un’altra parte.
  7. Grafica. Non usare grassetto, corsivo e sottolineato come le salse del Mc Donald! Cerca di applicarli in base alle loro funzioni e in modo coerente dall’inizio alla fine. Usa qualche piccolo accorgimento per facilitare la leggibilità del tuo CV. Ad esempio una linea prima di ogni nuova esperienza. L’occhio del selezionatore, che ne ha letti tanti altri prima del tuo, te ne sarà grato.
  8. Note stonate. Nel curriculum questo significa che ogni “nota stonata” deve essere voluta altrimenti è solo una fastidiosa nota stonata. Se sbagli ad impaginare, se sbagli font, uso dei colori, uso delle tabelle… non fai altro che riempire il curriculum di note stonate. Se non sai usare word chiedi a qualcuno di insegnartelo. Imparerai qualcosa di utile anche per il prossimo lavoro.
  9. Pensavi di aver finito? Stampa il tuo cv, guardalo bene. Ti piace?
    1. Se la risposta è sì (sincero/a?)… tutto bene
    2. Se la risposta è no… Non ti aspettare che piaccia agli altri! Rimetti mano fino a che la risposta non è SI!
  10. Tante Versioni. Il curriculum che hai fatto dovrà essere regolarmente aggiornato. Ogni volta che lo fai non sostituire la vecchia copia. Fanne una nuova indicando la data dell’aggiornamento. Alla fine avrai anche una bella storyboard del tuo percorso professionale.